Il borgo colorato sul fiume Temo, la prima cosa vedere a Bosa
 |  |  | 

Cosa vedere a Bosa: Il Borgo dei Colori e del Fiume

Se state organizzando un itinerario nel Nord-Ovest della Sardegna e vi state chiedendo cosa vedere a Bosa, preparatevi a una sorpresa. Questo borgo è un unicum in tutta l’isola.

A differenza di altre mete puramente balneari, Bosa offre un mix incredibile di storia medievale, tradizioni artigiane e natura fluviale. È infatti l’unica città sarda attraversata da un fiume navigabile, il Temo.

Distante appena 45 minuti di auto a sud di ]Alghero, la strada litoranea che le collega è considerata una delle strade panoramiche più belle d’Europa.

Di seguito trovate la nostra guida pratica per esplorare il borgo in una o due giornate.

1. Il Castello Malaspina: Cosa vedere a Bosa dall’alto

La visita non può che iniziare dal punto più alto della città. Il Castello di Serravalle (o dei Malaspina) domina l’abitato dal 1112.

Costruito dalla potente famiglia toscana, oggi offre una vista panoramica spettacolare su tutta la vallata. Le mura sono ancora in gran parte intatte.

All’interno della piazza d’armi si trova la piccola chiesa di Nostra Signora de Sos Regnos Altos. Non fatevi ingannare dalle dimensioni: al suo interno custodisce un ciclo di affreschi trecenteschi di inestimabile valore.

2. Il Quartiere Sa Costa: Un arcobaleno di case

Scendendo dal castello, vi immergerete nel cuore pulsante del centro storico. Il quartiere di Sa Costa è famoso in tutto il mondo per le sue facciate dipinte con colori pastello brillanti.

È impossibile perdersi: basta seguire le strette scalinate di ciottoli e i vicoli intrecciati.

Qui il tempo sembra essersi fermato. Passeggiando, è facile incontrare le signore del posto sedute sull’uscio di casa a lavorare il filet, il tradizionale e preziosissimo ricamo bosano.

3. Le Antiche Concerie sul Fiume Temo

Passeggiando lungo le sponde del fiume Temo, noterete una fila di edifici storici ed eleganti.

Si tratta delle ex concerie (Sas Conzas), attive fino agli anni ’60. Questa zona industriale storica è così importante da essere stata dichiarata monumento nazionale.

Se cercate cosa vedere a Bosa per capire la sua storia economica, una visita al Museo delle Concerie è d’obbligo. Vi spiegherà come la città producesse pelle di altissima qualità esportata in tutta Europa.

4. Bosa Marina e le spiagge nei dintorni

Dopo tanta cultura, è il momento di rilassarsi. A un paio di chilometri dal centro storico si trova Bosa Marina, facilmente raggiungibile anche in bicicletta.

La spiaggia principale è caratterizzata da una sabbia scura di origine vulcanica e fondali bassi, perfetti per le famiglie. L’arenile è dominato dalla Torre Aragonese dell’Isola Rossa.

Se preferite calette più selvagge, guidando verso nord troverete piccole meraviglie nascoste nella roccia, come le piscine naturali di Cane Malu, un paesaggio lunare di calcare bianco scolpito dal mare.

5. Consigli pratici: Dove mangiare e parcheggiare

Per completare la lista su cosa vedere a Bosa, dovete sapere dove fermarvi a recuperare le energie.

Il piatto tipico per eccellenza è l’aragosta alla bosana, ma il vero protagonista delle tavole è la Malvasia di Bosa DOC, un vino da meditazione dorato e profumatissimo. Potete degustarlo nelle cantine storiche del centro.

Per quanto riguarda il parcheggio, evitate di addentrarvi a Sa Costa con l’auto (le strade sono troppo strette). Parcheggiate lungo le sponde del fiume Temo o nei grandi piazzali all’ingresso della città.

Per ulteriori dettagli su eventi e orari dei musei, vi consigliamo di consultare il portale di Sardegna Turismo

Articoli simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *