Pula e le Rovine di Nora: Un Viaggio tra Città Sommerse e Mare Cristallino
Lasciandosi Cagliari alle spalle e percorrendo verso sud la Statale 195 Sulcitana, superando gli stagni salmastri punteggiati di fenicotteri rosa e sfiorando il territorio di Capoterra, si entra in un’area in cui la bellezza paesaggistica del Sud Sardegna si fonde in modo indissolubile con una storia millenaria. Stiamo parlando di Pula e del suo inestimabile tesoro costiero: il Parco Archeologico di Nora.
In questa lingua di terra protetta dal promontorio di Capo di Pula, popoli antichi come Fenici, Punici e Romani hanno costruito, strato dopo strato, una delle città portuali più fiorenti e strategiche dell’antichità mediterranea. Oggi, visitare Nora significa avere il privilegio di camminare su mosaici romani perfettamente conservati, esplorare anfiteatri a picco sul mare e scoprire il mistero affascinante dei quartieri inghiottiti dalle onde.
Se state organizzando il vostro itinerario di 7 giorni nel Sud Sardegna e volete unire il relax balneare a un’immersione profonda nella cultura dell’isola, ecco la guida enciclopedica per esplorare Pula e le rovine di Nora.
Indice Pula e Rovine di Nora
1. Nora: La Prima Città della Sardegna e la Misteriosa Stele
Gli scavi archeologici parlano chiaro: Nora è considerata dalla stragrande maggioranza degli studiosi la più antica città della Sardegna. Fu fondata dai Fenici nell’VIII secolo a.C., attratti dalla conformazione naturale della baia che offriva un riparo sicuro per le navi mercantili in rotta verso la Spagna e l’Africa.
Proprio qui è stato rinvenuto uno dei reperti archeologici più importanti del Mediterraneo: la Stele di Nora (oggi conservata al Museo Archeologico di Cagliari). Si tratta di un blocco di arenaria su cui, per la primissima volta nella storia, compare scritta in alfabeto fenicio la parola Shrdn, ovvero “Sardegna”.
Successivamente, la città passò sotto il rigido controllo cartaginese, per poi diventare, nel 238 a.C., una ricca e potente municipium romano. Ed è proprio all’epoca imperiale romana che risale la maggior parte delle rovine visibili oggi. Passeggiando per il sito archeologico, accompagnati dal rumore della risacca a pochi metri di distanza, potrete ammirare:
- Il Teatro Romano: Un gioiello architettonico a forma semicircolare che un tempo ospitava oltre mille spettatori. Ancora oggi, durante le calde serate estive, viene utilizzato per il festival “La Notte dei Poeti”, offrendo spettacoli teatrali sotto le stelle in una cornice irripetibile.
- Le Terme a Mare e i Mosaici: Le sfarzose ville nobiliari e i quattro complessi termali di Nora conservano favolosi mosaici policromi a motivi geometrici e marini, considerati tra i meglio conservati dell’intera isola.
- Il Tempio di Tanit: Raggiungibile percorrendo il sentiero che sale verso la collina, testimonia il forte lascito del periodo punico e il culto della grande dea madre e della fertilità.
Per comprendere appieno la stratificazione storica del sito, vi consigliamo di non visitarlo in autonomia ma di affidarvi alle guide esperte. Potete consultare gli orari aggiornati e prenotare i biglietti direttamente sul portale ufficiale della Fondazione Pula Cultura.
2. Il Mistero della Città Sommersa: Snorkeling Archeologico
L’aspetto probabilmente più affascinante di Nora non si trova sulla terraferma. A causa del bradisismo (il lento e inesorabile inabissamento della costa) e dell’innalzamento del livello del mare nel corso dei millenni, un’intera porzione dell’antica città romana e delle antiche cave di pietra si trova oggi completamente sott’acqua.
Armati di maschera e boccaglio, o partecipando a escursioni guidate di snorkeling archeologico organizzate dai diving center locali, è possibile nuotare a pochissimi metri dalla riva e scorgere sul fondale i resti di antiche strade basolate, blocchi di edifici, frammenti di anfore e colonne sommerse. È un’esperienza sensoriale unica, che trasforma un normale tuffo nel mare sardo in un’esplorazione degna di un documentario.
3. Le Spiagge: Dalla Baia di Nora a Santa Margherita
Dopo aver esplorato le rovine di Nora, il territorio di Pula offre una varietà di spiagge adatte a ogni esigenza.

- La Spiaggia di Nora (Baia di Nora): Esattamente a ridosso degli scavi archeologici si estende questa mezzaluna di sabbia chiara a grana media. È caratterizzata da fondali bassi e digradanti, ed è storicamente riparata dai forti venti di Maestrale, rendendola la meta ideale per le famiglie con bambini.
- Su Guventeddu: Adiacente alla baia di Nora, è una spiaggia amatissima dai locali, incorniciata da una folta pineta che offre un prezioso riparo naturale durante le ore più calde della giornata.
- Santa Margherita di Pula: Proseguendo lungo la statale verso sud per pochi chilometri, si incontra questo lunghissimo litorale di sabbia fine e dorata, celebre per ospitare resort di lusso e per l’incredibile trasparenza delle sue acque, che assumono sfumature dal verde smeraldo al turchese intenso.
Se siete disposti a guidare per un’altra mezz’ora verso sud, entrerete nel territorio di Domus de Maria. Qui potrete visitare due dei litorali più famosi d’Europa: le dune di Chia e l’incredibile spiaggia di Tuerredda, di cui vi abbiamo svelato tutti i segreti per la prenotazione.
4. La Chiesetta di Sant’Efisio e la Devozione Millenaria
Alle spalle della spiaggia di Nora sorge la pittoresca chiesetta romanica di Sant’Efisio, costruita nell’XI secolo proprio sul lembo di terra in cui, secondo la tradizione cattolica, il santo guerriero fu decapitato e martirizzato dai Romani nel 303 d.C.
Questa piccola costruzione in pietra è il fulcro emotivo della festa più importante dell’isola. Ogni anno, dal 1656, tra il 1° e il 4 maggio, migliaia di fedeli in abito tradizionale provenienti da ogni angolo della Sardegna accompagnano la statua del Santo su un cocchio trainato da buoi da Cagliari fino a Pula, per sciogliere un antico voto legato a un’epidemia di peste. È una delle processioni religiose più grandi, colorate e sentite dell’intero Mediterraneo, un evento che vi lascerà senza fiato per la sua intensità. (Se siete affascinati dalla profonda anima culturale dell’isola, non perdetevi il nostro articolo sui Murales di Orgosolo e le tradizioni barbaricine).
5. Il Centro di Pula: Il Salotto Serale del Sud Sardegna
A differenza di molte località balneari sarde che si animano solo a luglio e agosto per poi svuotarsi completamente in inverno, Pula è una cittadina viva, elegante e abitata tutto l’anno.
Esplora la Città Sommersa: Maschera Panoramica
Per scorgere le antiche strade romane sommerse nei fondali della baia di Nora non serve avere brevetti da sub. Basta una buona maschera da snorkeling panoramica (modello full-face) per respirare normalmente in superficie ed esplorare l’archeologia sottomarina con una visuale a 180 gradi.
Vedi le Maschere da Snorkeling su AmazonLa sera, dopo una giornata trascorsa al mare, la pedonale Piazza del Popolo diventa il vero “salotto buono” del Sud Sardegna. Le vie si riempiono di vita, tra ristoranti che offrono le migliori specialità del golfo, artisti di strada, boutique di moda e piccoli mercatini dell’artigianato locale. Sedetevi in uno dei tanti locali all’aperto e non dimenticate di assaggiare i piatti a base di pescato locale accompagnati dal pomodoro Camoni, un’eccellenza agricola tipica proprio di questa zona, dal sapore inconfondibile.
Visitare Pula e le Rovine di Nora significa comprendere che la Sardegna non è soltanto una meta balneare d’élite, ma un libro di storia aperto sull’acqua, che aspetta solo di essere letto.







